| Difficoltà | Bassa |
| Durata | 6h 20' |
| Lunghezza Km | 15,300 |
| Segnavia | |
Una bella escursione a piedi che si sviluppa a cavallo tra Val D’Aveto e Val Trebbia consigliata soprattutto per i mesi estivi, per sfuggire alla calura della costa.
La partenza è al Passo di Fregarolo (1203 mt) raggiungibile da Chiavari, in poco meno di due ore di auto, seguendo la SP586 fino alla località di Cabanne per poi proseguire a sinistra sulla SP 48. Al Passo, dove è pratico posteggiare l’auto, c’è anche una trattoria "Trattoria al valico".
Dei chiari cartelli in legno del REL (rete escursionistica ligure), con l’indicazione "strada di Chiavari"
invitano a seguire il sentiero che passa accanto all’unica abitazione presente ed entra nel bosco.
Il sentiero evidente e ben tenuto scende dolcemente nel bosco, incrociano in più punti la strada carrabile che, in alcuni casi, si segue per qualche metro, ritrovando sempre i cartelli che riportano sul sentiero indicando anche i tempi di cammino.
In prossimità dell’abitato di Casoni, che si vede sotto a sinistra, si abbandona per l’ultima volta la strada asfaltata per rientrare nel bosco con un tratto ora in salita passando da località segnata da una piccola croce "Cruxetta d’aia pian-a", che si legge essere stata, in passato, una stazione della processione fatta per chiedere il perdono dei peccati e benedire i campi al fine di aver un buon raccolto.
In breve il tracciato porta a scendere raggiungendo un rustico solitario nel bosco, da dove si prosegue a destra lungo un’antica mulattiera per arrivare ad un’area prativa che anticipa l’entrata nel cuore di Fontanigorda (819 mt), paese della Val Trebbia dove, nei mesi invernali, si respira tranquillità e silenzio, mentre nei mesi più caldi si anima per la presenza di numerosi villeggianti genovesi.
Qui è possibile fare rifornimento di acqua in una delle numerose fontane che danno il nome al borgo, oltre ad essere un possibile punto ristoro e pernottamento.
Dopo una consigliata visita del paese si ritorna in Piazza Roma per procedere all’interno su Parco Villette e arrivare all’inizio del bel sentiero che sale al "Bosco delle Fate", un parco giochi per bambini all’ombra di castagni, alcuni secolari, che ospita anche un centro ricreativo.
Lungo il percorso sono state installate delle lastre in ardesia in cui sono stati incisi alcuni versi di Giorgio Caproni, il poeta che amava molto Fontanigorda, tanto da dedicargli una delle sue prime opere "Ballo a Fontanigorda".
Dal campo da bocce si seguono sempre le indicazioni per Strada di Chiavari e
per scendere nel bosco e arrivare, dopo circa 20 minuti, sulla strada carrabile in località Mulino, dove appunto a sinistra si può ammirare un antico mulino.
Si segue la SP 18 a destra per circa 300 metri per abbandonarla, prima di arrivare all’abitato di Canfernasca, e salire nel bosco, a destra, questa volta seguendo il segnavia FIE
.
Il sentiero sale attraversando radure, boschi e piane in cui affiora acqua dal suolo per arrivare in località Pianelli, da qui con una salita più ripida si giunge ad un bivio, dove si consiglia una brevissima deviazione a sinistra per salire al lago Margotta (mt.1250).
Anche se attualmente l’acqua ha lasciato il posto ad una distesa di torba, trovandosi a circa metà percorso ed essendo un angolo tranquillo, il luogo si presta ad una sosta per la pausa pranzo.
Ritornati al bivio si continua a salire su un tracciato stretto scavato dall’acqua che per un tratto diventa una bella mulattiera e porta ad un pianoro che si attraversa prima di riprendere la salita nel bosco che costeggia un ruscello e sale al Passo di Esola (mt. 1304), valico tra Val Trebbia e Val D’Aveto.
Il Passo è un crocevia di sentieri, il nostro itinerario prosegue a destra (scendendo di fronte a noi invece, si raggiunge a Rezzoaglio in circa due ore) seguendo il segnavia
che conduce all’interno di una faggetta per uscire poi sul crinale e, proseguire in piano.
Si ignorano le deviazioni a destra che salgono rispettivamente al Monte Roccabruna e al Monte Gifarco, la vetta che si vede di fronte, per dirigersi al Passo del Gifarco.
Da qui, si scende ancora e in breve si arriva al bivio di Passo del Fante, dove si continua dritti in dolce salita nel bosco per proseguire, sempre immersi nella faggeta, con una continua alternanza di saliscendi prima di affrontare un ultimo tratto in salita e una successiva discesa fino alla cappelletta del Passo del Fregarolo, dove si chiude questo itinerario ad anello.
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Scheda tecnica
- Durata
- Da 5h a 7h
- Lunghezza km
- 15 - 20
- Difficoltà
- Bassa