Anello del Monte Telegrafo di Chiavari

Difficoltà Bassa
Durata 3.00h
Lunghezza Km 9,400
Segnavia duerighe.jpg + 3-pallini.png
Dislivello6m - 390m | dislivello positivo 516m | dislivello positivo 511m
PartenzaPunto di partenza
Passante per

L' anello del Monte Telegrafo è un circuito classico non particolarmente panoramico ma molto piacevole che si sviluppa in gran parte nel bosco, rendendolo un percorso adatto anche nelle giornate estive.
E' chiamato così perchè sul Monte Cucco si possono ancora vedere i resti del Telegrafo ottico di epoca Napoleonica, in funzione qui dal 1807 al 1815, anno in cui fu smantellato dai Savoia.

La partenza è in Via Fiume, all'uscita del casello autostradale di Chiavari, con Via Descalzi la scalinata che s'incontra subito a destra (spalle alla rotonda) e conduce in breve sulla Via Aurelia, che si percorre per alcuni metri in salita per rientrare a destra e ritrovare il sentiero (Segnavia raccordo) che incomincia a salire inizialmente in maniera dolce, incontrando subito dopo il segnavia principale. Poco dopo s'incontra una scalinata in pietra che attraversa dei terrezzamenti con alcuni rustici per poi entrare nel bosco e raggiungere il Monte Cucco, detto appunto Monte Telegrafo.

Seguendo sempre il segnavia segnavia, anche quando s'incontrano segni diversi, si percorre un lungo tratto nel bosco, prima in discesa poi con un ultimo tratto il salita si arriva ad una strada che costeggia alcune abitazione in località Case Sparse di Sant'Andrea di Rovereto dove c'è anche rubinetto di acqua potabile.

Percorrendo fino in fondo la via si arriva un bivio, dove bisogna mantenere la destra, passando davanti ad una bella casa in pietra, per andare in direzione di Campodonico, che si raggiunge attraverso un sentiero per la maggior parte nel bosco, caratterizzato da alcuni rustici abbandonati e da un ponte in pietra.
Entrati nell'abitato di Campondonico s'imbocca la scaletta che s'incontra dopo pochi metri a sinistra, prima di arrivare alla chiesa, dove un cartello indica le varie direzioni. Si sale e si attraversa così la parte più antica della frazione, tra fasce coltivate e abitazioni rurali, godendo anche di un bellissimo scorcio panoramico sul Golfo del Tigullio.
Il sentiero poi rientra nel bosco e arriva ad un bivio dove, seguendo sempre il solito segnavia, ci si ritrova sul percorso che scende da Montallgero che si segue a sinistra in discesa, passando accanto a Baita Facciu, una piccola baita di legno di un privato in cui possono accedere gli escursionisti (con il dovuto rispetto).

Continuando a scendere s'incontra un gruppo di case chiamato Case Costa, dove si trova anche un rubinetto di acqua potabile, e dopo aver percorso un tratto più aperto che permette di ammirare il panorama, si arriva ad un bivio dove, attraverso una scalinata in pietra, si arriva sul piazzale della chiesa di Maixena.
Da qui un'altra scalinata che scende tra le abitazione termina a Sampierdicanne su una strada asfaltata che si segue a sinistra per raggiungere la parrocchia San Pietro, dove termina il notro itinerario.

Proseguendo sempre dritti, in circa 25 minuti si arriva alla stazione di Chiavari, per tornare invece nei pressi del punto di partenza del percorso si consiglia di mantenersi a destra su Via Colonnello Enrico Franceschi.

Percorso tracciato con GPS

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Scheda tecnica

Durata
Da 2h a 3h
Lunghezza km
8 - 10
Difficoltà
Bassa

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