S. Margherita Ligure - Nozarego - Base 0 - San Fruttuoso - Pietre strette - Santa Margherita

Difficoltà | Media |
Durata | 5h 00' |
Lunghezza km. | 12,000 |
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Di fronte all'entrata del porto di Santa Margherita Ligure, dietro al benzinaio, un piccolo sentiero sale tra abitazioni e fasce fino alla cappella della Madonna della Neve, in località Nozarego.
Si prosegue per pochi metri sulla strada carrozzabile fino ad incontrare, sulla sinistra, la mulattiera che, dopo un breve tratto in salita, si congiunge con il sentiero principale per proseguire perlopiù in piano, con vedute su l'Abbazia della Cervara, fino a località Cappelletta delle Gave.
Il percorso alterna ora tratti in salita più ombreggiati a tratti in pianura più soleggiati e costeggia alcune abitazioni sparse, arrivando ad un punto di sosta attrezzato con panche, tavoli e rubinetto di acqua potabile, nei pressi del Mulino della Gassetta (oggi ecomuseo e punto di ristoro).
Da qui la strada diventa anche carrozzabile (è percorsa dai residenti con piccoli mezzi) e, in breve, s'immette, il località Olmi, nell'itinerario principale del "Monte", l'asse Portofino Vetta-Portofino mare.
Seguendo la direzione "mare", a sinistra, il sentiero scende tra alberi di ulivo, offrendo i primi scorci sul Golfo del Tigullio, e arriva ad un crocevia (diritti e a sinistra si continua per Portofino mare) attrezzato con un tavolo di legno e alcune panche.
Proseguendo a destra, dopo un primo tratto lastricato, in località Vessinaro, il percorso continua su un piccolo sentiero che attraversa località Prato e, superata la diramazione per Cala degli Inglesi, esce sul crinale del monte.
Il cammino, costantemente affacciato sul mare, alterna ora tratti in pianura a numerosi saliscendi tra sporgenti massi rocciosi fino a località Base 0, da dove si inizia ad intravvedere San Fruttuoso di Camogli.
La discesa alla baia è ripida e un po' disagevole ma è ripagata da impareggiabili vedute sull'Abbazia che, man mano che ci si avvicina, sono sempre più entusiasmanti. Si arriva alla piattaforma di atterraggio degli elicotteri e, passando tra le abitazioni dei pescatori, alla spiaggia.
Dopo una meritata pausa, s'intraprende la risalita verso la vetta con il viottolo alle spalle dell'Abbazia che conduce a Torre Doria e, da qui, sale, in maniera ripida, costeggiando un ruscello.
Con un'alternanza di tratti ombreggiati e tratti più soleggiati in mezzo ai coltivi si oltrepassa un agririfugio e, il località Casella, una piccola sorgente d'acqua.
Con un'ultima serie di tornanti in una valle ombrosa si giunge a località Pietre Strette, punto di sosta attrezzato con panche, tavoli e rubinetto di acqua potabile.
Seguendo la direzione per Portofino mare, dopo pochi minuti, a sinistra, tra imponenti massi rocciosi inizia il sentiero che, in circa 50', scende a Santa Margherita ligure.
Il percorso inizialmente è abbastanza ripido e impervio, ma oltrepassata località Costa d'aria perde un po' di pendenza e, avvicinandosi alle prime case, offre begli scorci su San Lorenzo della Costa e su Santa Margherita Ligure.
L'ultimo tratto dell'itinerario si sviluppa in via Costasecca, una mulattiera che scende tra proprietà private e fasce coltivate e termina dietro alla chiesa di Piazza Mazzini.
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Scheda tecnica
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