Anello di Coreglia da Montallegro

Anello di Coreglia da Montallegro
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Difficoltà Media
Lunghezza Km 9,200
Durata 3h 45'
Segnavia +
Dislivello 57m - 650m | dislivello positivo 937m | dislivello positivo 940m

Passante per

Questo che vi proponiamo è conosciuto come Anello di Coreglia, un itinerario che comprende anche alcuni passaggi su strada asfaltata ma comunque immersi nel verde e per nulla trafficati.
Per i molti passaggi nel bosco è un itinerario consigliato anche in estate, ricordando però di portarsi una buona riserva di acqua.

La partenza è da Montallegro che si può raggungere facilmente da Rapallo con i propri mezzi, in autobus, con la panoramica funivia o a piedi, percorrendo l'antica mulattiera.

Dal piazzale salire al Santuario, oltrepassarlo e proseguire a sinistra, sul sentiero ombroso in piano, fino ad incontrare un cartello in legno del C.A.I che marca il sentiero per Canevale-Pian dei Ratti, conosciuto anche come Sentiero Giovanni Chichizola, in memoria del contadino che qui, nel 1557, fu testimone dell'apparizione della Madonna.
Appena imboccato il sentiero si può notare una curiosa targa intitolata ai cugini Queirolo che fino agli anni '80 nei fine settimana organizzavano un'osteria a "cielo aperto" per gli escursionisti e i pellegrini.

Il percorso, ben segnalato dal F.I.E. con triangolo rossotriangolo rosso, è molto piacevole e non presenta alcuna difficoltà: un sentiero largo e ombreggiato che via via perde quota e, in circa 45 minuti sbuca sopra la chiesa di Canevale.
Qui bisogna scendere sul piazzale della chiesa e proseguire sulla scalinata cementata che passa accanto ad alcune abitazioni e si congiunge alla strada asfaltata che bisogna seguire a sinistra continuando a scendere per circa 450 metri, passando accanto alla Cappella delle Grazie e Casa di Chichizola, fino a  quando su una curva a destra, si notano sulla sinistra due segnavia che riportano sul sentiero, poco visibile se c'è l'erba alta.

Il sentiero in breve conduce nuovamente alla strada carrabile, che comunque è molto tranquilla e circondata dal verde, in prossimità di Case Arditi, un piccolo nucleo di case contadine. Oltrepassata sulla destra una grande e affascinante casa abbandonata, in località Ca' di Crovo a sinistra un pannello in legno e i duetriangoli rossidue triangoli rossi dipinti sul guard rail indicano il percorso da seguire, altrimenti poco visibile.
Il sentiero ora attraversa una zona più umida nel bosco e, dopo aver costeggiato un terreno recintato, il suono sempre più intenso dello scorrere dell'acqua anticipa l'arrivo ad un ponte medievalein pietra, che invoglia a soffermarsi un attimo; continuando diritti, in pochi minuti, ci si ricollega alla strada asfaltata che si deve seguire a sinistra.

Giunti al bivio ai Piani di Coreglia si prosegue diritti sempre sulla Ciclovia dell'ardesia fino a giungere, dopo poco, a Pian dei Manzi davanti al piccolo Municipio di Coreglia Ligure, dove sono state sistemate alcune sculture realizzate da Berzsenyl Balàzs.

A sinistra del municipio inizia la risalita, segnata con rombo vuotorombo vuoto, non sempre molto visibili e mancanti in alcuni punti dubbi.
Salendo i larghi gradini in acciotolato che diventano una piacevole mulattiera inizialmente attraversa il bosco poi salendo in maniera abbstanza dolce, percorre tratti più aperti e soleggiati per sbucare, dopo essere passata accanto ad alcune abitazioni e un antica cappelletta, su una strada asfaltata che si attraversa per ritrovare il sentiero che si segue senza problemi, attraversando un pittoresco borgo, fino ad una residenza per anziani dove s'incontra un bivio che potrebbe creare qualche dubbio sulla giusta direzione da seguire: diritti l'erba è molto alta e il sentiero non si vede, a destra c'è una rete di letto sistemata come cancello ma non si capisce se delimita una proprietà privata o serve solo per impedire il passaggio dei cinghiali: proseguire diritti.

Il segnavia lo ritroviamo vicino ad alcune abitazioni dove attraversiamo nuovamente la strada carrabile per salire sulla mulattiera che sale tra le fasce e in primavera è tapezzata da una moltitudine di fiori e che porta in Via Perini, dove si prosegue a sinistra fino alla fine per continuare su una scalinata a destra che ci porta, per l'ultima volta a incrociare la strada carrabile.

Imboccando la scalinata con larghi e bassi scalini in cemento ci si ritrova su un sentiero erboso che sale tra fasce e alberi di nocciole per attraversare un ambiente più umido come testimoniano le pietre ricoperte di muschio; sempre salendo si arriva al Passo di Coreglia dove si incrocia ill percorso che collega il Santuario di Montallegro al Passo della Crocetta.
Da qui camminando in piano a sinistra, si giunge al punto di partenza in circa 20 minuti, chiudendo così l'anello.

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Il percorso su Google Map

Scheda tecnica

Durata
Da 3h a 4h

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