Rapallo ha una fitta rete sentieristica che anticamente collegava le diverse frazioni ma che, con la costruzione delle strade asfaltate, in parte è stata abbandonata e trascurata. La nostra ricerca di queste antiche mulattiere ci ha permesso di costruire un itinerario ad anello molto piacevole.
La partenza è da San Quirico di Assereto, frazione di Rapallo raggiungibile con 10 minuti di auto dal casello autostradale e collegata con il centro cittadino da piccoli autobus di linea. Lasciare i mezzi nello slargo dove si trova la fermata dell'autobus, e imboccare la strada cementata che sale alla chiesa e al cimitero.
Dopo pochi metri si abbandona per procedere, a sinistra, sulla mulattiera ben segnalata con
, che sale nel bosco, a tratti con irregolari scalini in pietra, e in circa 20 minuti arriva a Passo San Quirico, conosciuto anche come Pian dei Merli, un prato con un rustico in pietra abbandonato, a testimonianza degli antichi insediamenti.
Si attraversa il prato per riprendere il sentiero in direzione Nord (a destra si scende verso Madonna Nera, Monte delle Pozze) e arrivati al bivio si lascia il percorso a destra che conduce al Passo della Crocetta, per proseguire a sinistra seguendo il cartello un po' artigianale "Monte Pegge" e come segnavia il
.
Inizialmente avanza in piano poi man mano prende quota e culmina con un passaggio sulla roccia e una vista a 360° sulle montagne circostanti che precede l'arrivo al Rifugio Margherita, sul Monte Pegge.
Dopo una inevitabile sosta per ammirare il panorama si aggira il rifugio a sinistra, dove sono stati sistemati dei tavoli e delle panche in legno, e si procede fino ad individuare il sentiero contrassegnato da un
. Si scende in mezzo ad un bosco di noccioli per poi proseguire in costa, in piano, su un sentierino stretto ma ben tenuto, completamente al sole che avanza in direzione del Manico del Lume.
Dopo poco meno di 1,5 Km, bisogna prestare attenzione per individuare un cartello artigianale che indica, a sinistra, la deviazione per Montepegli
Non ci sono segnavia ma il tracciato è evidente e scendendo nel bosco arriva ad un rustico in pietra posto su un bel prato, detto Cian de Mazun dove è evidente anche una teleferica per trasporto materiali. Davanti al rustico si continua scendere ora su una scalinata in pietra
(con la pioggia è molto scivolosa) per attraversare un piccolo ruscello in secca e proseguire fino ad un bivio. Qui si ignora la deviazione che scende a destra e si prosegue sempre dritti nel bosco per riprendere la discesa che termina presso Co' di Montepegli, un piccolo agglomerato di case.
Oltrepassato il borgo si scende lungo una scalinata per superare un ruscelletto e proseguire in piano nel bosco seguendo la traccia senza segnavia ma sempre evidente.
L'arrivo a San Quirico di Assereto è presso alcune abitazione sopra strada, che si attraversano per continuare sempre dritti e, passando alle spalle di una tipica casa genovese, un tempo sede della scuola, siritorna presso il cimitero e dunque al punto di partenza.