Trail ad anello Rapallo - Tuia - Pianalunga - Monte Castello - Montallegro
  • Trail ad anello Rapallo - Tuia - Pianalunga - Monte Castello - Montallegro
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  • Anello di circa 8 chilometri da Rapallo arrivo a Montallegro via Tuia.
  • Anello di circa 8 chilometri da Rapallo arrivo a Montallegro via Tuia. Disponibile con Supporter
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Difficoltà Alta
Durata 3h 45'
Lunghezza 11,000
Segnavia 3-pallini-in-linea.png++
Punto di partenza

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Itinerario ad anello da Rapallo per salire al Santuario di Montallegro con la prima parte più avventurosa lunga il Torrente Tuia, e il ritorno dalla classica mulattiera.
Per la presenza di alcuni passaggi che prevedono l'attraversamento del torrente e altri particolarmente stretti, questo sentiero è classificato EE, per escursionisti esperti; il periodo migliore per percorrerlo è primavera/estate

La partenza è in Via Tuia, una piccola traversa della Via Aurelia di levante, individuabile per un pannello illustrativo posizionato dal CAI Rapallo.
Seguendo la strada asfaltata che avanza tra le case, si vedono i primi segnavia che guidano lungo il percorso:  segnavia tuia (in via di abbandono) e 3 pallini.
Nella parte iniziale l'ameno percorso si sviluppa il piano costeggiando il rio, dove, tra le poche abitazioni che si incontrano, spicca un antico mulino in ottime condizioni, chiamato il Mulino delle Streghe, e alcune case sparse con orto.

Oltrepassato il ponte dell'autostrada la traccia inizia leggermente a salire offrendo alcuni passaggi più ombreggiati. Arrivati ad un bivio, presso una grande casa contadina grigia, il percorso prosegue a sinistra direttamente sul greto del torrente che si deve attraversare per ritrovare poi di nuovo il sentiero che si inerpica tra le rocce addentrandosi poi nel bosco.
Da qui si prosegue sempre in salita, guidati dal segnavia tre pallini, guadando ancora il torrente un paio di volte.
In due punti, in cui il sentiero è particolarmente stretto e un po' scosceso, il C.A.I. Rapallo ha installato delle catene per rendere più sicuro il passaggio.

Superata la sorgente del Tuia, si piega a sinistra per uscire dal bosco e arrivare sopra ad un nucleo di case in località Castrusso, dove è ancora presente un antico frantoio.

Proseguendo a destra si arriva presso i ruderi di un antico borgo denominato Casette, da dove si può ammirare un bello scorcio sul mare e sul promontorio di Portofino.
Le paline indicano due possibilità per raggiungere il Santuario di Montallegro, il nostro itinerario segue la via di Pianalunga, alternativa più lunga ma meno impegnativa.

In questa parte di percorso i segnavia scarseggiano ma la traccia sale nel bosco in maniera sempre evidente, attraversando dei torrenti in secca; dopo un breve tratto in discesa, quando il sentiero riprende a camminare in piano, bisogna prestare attenzione a individuare la traccia che sale a sinistra tra le rocce, perchè non ci sono indicazione ad eccezione di ometto e si è portati a prosgeyire dritti.
La salita prosegue incontrando i primi rustici abbandonati di Ca' da Basso, prima di giungere al nucleo più grande in località Case di Besain, dove si incrocia il sentiero che sale da sant' Ambrogio.
Si continua, in salita, per circa 400 metri, seguendo il segnavia rombo rosso per arrivare sul sentiero di crinale che collega Montallegro a Chiavari.
Con una ripida salita di poco più di 100 metri si raggiunge la cima di Monte Castello, dove sono visibili i resti dell'antico Castrum Rapallinum, parte di un sistema difensivo in atto tra XIII e XV secolo; la vetta, al confine tra Rapallo e Zoagli, è un'incredibile punto di osservazione del Golfo del Tigullio, da un lato, e della catena montuosa ligure, dall'altro.

Tornati sul sentiero principale, si continua a destra con un piacevole tratto in piano all'ombra di lecci secolari, fino a raggiungere il primo Hotel/Ristorante della località circondato da uno scenario da cartolina.
Proseguendo, si giunge alle spalle del Santuario di Montallegro (600 mt), la cui magnificenza si rivela scendendo i pochi gradini laterali.

Con la larga scalinata si scende verso il viale, incontrando il secondo Hotel/Ristorante, che termina sulla strada carrabile, capolina dell'autobus (https://www.amt.genova.it/amt/orari_est/TOC/892.pdf) prima di scendere alla stazione della funivia con bar annesso.
La scalinata scende diventando una bella mulattiera che, con qualche scorcio sulla valle, avanza con un tratto in piano prima di scendere a tornanti, seguendo il segnavia due più .
Arrivati ad muro che nasconde agli sguardi una casa disabitata, circondata da un parco, la discesa prosegue passando accando ad un angolo votivo e ad un rustiuco abbadonato, utile riparo in caso di maltempo.

Man mano che si scende, il bosco lascia spazio a qualche passaggio più aperto che permette di ammirare il panorama, tanto che in un punto è stata eretta una panchina in pietra. 
Il sentiero termina sulla carrabile in località Il Pellegrino, che si segue a sinistra per pochi metri per ritrovare  il sentiero che continua la sua discesa tra abitazioni private, protette da cancelli e muri di recinzione, fino alla Chiesa di San Bartolomeo.


Mantenendo la sinistra della chiesa si segue il tracciato, inizialmente stretto su terreno pietroso,  che scende lungo Salita Montallegro e migliora avvicinandosi al caseggiato.
Il segnavia guida nel percorso tra i palazzi, incrociando due volte Don Minzoni, prima di scendere sulla Via Aurelia, presso l' Auditorium delle Clarisse, e continuando a sinistra, tornare al punto di partenza per chiudere l'anello.

ERRATA CORRIGE: per un errore di stampa, nella seconda edizione nostra mappa cartacea è riportato il segnavia Linea rossa anzichè tre pallini.