Canyon della Val Gargassa (Parco del Beigua)

Canyon della Val Gargassa (Parco del Beigua)
  • Canyon della Val Gargassa (Parco del Beigua)
Difficoltà Medio - alta
Durata 3h 30'
Lunghezza km. 9,800
Segnavia  segnavia val gargassa+segnavia valgargassa

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passaggio sulla roccia val gargassaE' una splendida domenica di settembre e decidiamo di dirigerci verso il Parco del Beigua alla scoperta della famosa Val Gargassa.
Usciti al casello di Masone, procediamo per Campo Ligure e quindi per Rossiglione cercando le indicazioni per lo stadio comunale (punto di partenza del nostro itinerario), che incontriamo qualche km dopo in direzione di Tiglieto. Si tratta di una piccola strada sterrata, a sinistra, non troppo evidente.

Parcheggiata l'auto nel grande piazzale, notiamo subito, sulla sinistra, un gruppo di escursionisti nei pressi di pannello con tutte le indicazioni del Parco... questo è l'inizio del sentiero.
Dopo aver attraversato un fresco bosco di castagni e noccioli, ci troviamo subito circondati da uno scenario molto particolare: il sentiero passa direttamente sulla roccia (nei tratti più impegnativi è attrezzato con catene) costeggiando il Torrente Gargassa. Questo tratto è particolarmente suggestivo per la presenza di numerosi laghetti, circondati da maestosi roccioni, che con la loro acqua limpida (e fresca!) sono un irresistibile invito a fare il bagno. case vereira

Dopo aver “guadato” (noi, essendo stagione secca, non abbiamo avuto problemi ma, probabilmente in inverno il passaggio è un po' più impegnativo) un piccolo fiume iniziamo il primo tratto di vera salita nel bosco che ci conduce ad un secondo ruscello. Qui non notiamo subito i segnavia, che sono un po' scoloriti, ma attraversiamo il corso d'acqua e, dall'altra parte, notiamo un sentiero che sale in mezzo a un muretto a secco.
Arriviamo ad una piana e, ignorando il cartello “sentiero natura” (è la via del ritorno), proseguiamo a sinistra verso Case Veirera, un piccolo nucleo di case di cui una ristrutturata, forse adibita a rifugio. Qui troviamo e seguiamo le indicazioni per “Sorgente sulfurea”, dove giungiamo dopo circa 20 minuti attraversando un bosco e, successivamente un corso d'acqua.
presso sorgente sulfureaGrazie alle dritte di un gruppo di ragazzi di ritorno dalla fonte riusciamo a individuarla anche noi. Si tratta di un piccolo tubo da cui sgorga acqua dall'inconfondibile odore di zolfo, e, scendendo il ruscello, si trova in basso a sinistra.

Conquistati dalla quiete e dalla natura incontaminata di quest'angolo del Parco, decidiamo di concederci una sosta per rinfrescarci nel laghetto, popolato da numerosi pesci, e per ristorarci con un bel pezzo di focaccia.

Per proseguire il nostro anello, ripercorriamo lo stesso sentiero fino a Case Vereira e, questa volta, seguiamo il “sentiero natura”, contrassegnato da tre pallini gialli.
Dopo aver attraversato quello che in periodo di piogge probabilmente è un ruscello, ma che in estate è secco, il sentiero sale, in maniera abbastanza ripida nel bosco. Salendo il paesaggio si fa via via più brullo, il sentiero diventa pietroso e, in breve, ci ritroviamo proprio in mezzo al canyon a camminare  sulla roccia caratterizzata, in alcuni punti, da una colorazione gialla dovuta alla presenza di licheni. Da questo punto con lo sguardo arriviamo ad abbracciare tutta la vallata e a godere di uno spettacolo davvero unico e straordinario lontano dai paesaggi tipici della Liguria.canyon valgargassa

Arriviamo poi ad un breve tratto del percorso, più stretto ed esposto attrezzato con catena che consigliano solo ad escursionisti esperti. A nostro parere (semplici camminatori della domenica) non presenta particolari difficoltà se non si soffre di vertigini e, ovviamente, si affronta con la dovuta prudenza.

Il sentiero, poi, inizia a scendere e attraversando un bosco, e giunge ad un altro piccolo ruscello. Lo attraversiamo e proseguiamo a destra, costeggiando una proprietà privata, per arrivare ad un cancello, che oltrepassiamo richiudendocelo alle spalle così come facciamo con il successivo. Da qui seguiamo un pallino giallo che attraverso un sentiero pietroso ci conduce nuovamente al piazzale dalla parte opposta da cui siamo partiti.

La nostra gita termina con una visita all'antico borgo di Campo Ligure, famoso per la lavorazione e il Museo della filigrana, dove saliamo fino a Castello Spinola, situato in posizione panoramica.

Il nostro percorso con il GPS

 

 

Consigli:

- Lungo il percorso non ci sono fonti di acqua potabile, quindi partite con una buona provvista.

- Per chi vuole terminare il percorso con un bagno è preferibile seguire l'anello in senso contrario e lasciare così alla fine i laghetti che noi abbiamo incontrato ad inizio sentiero (15 minuti dal campo).