Oggi vi presentiamo l'antico itinerario che conduce al Santuario di Montallegro, seguendo il Rio Tuia, per anni rimasto impraticabile.
Per la presenza di alcuni passaggi che prevedono l'attraversamento del torrente e altri particolarmente stretti, questo sentiero è classificato EE, per escursionisti esperti.
Il punto di partenza è a Rapallo in Via Tuia, una piccola traversa della Via Aurelia direzione Chiavari, a sinistra prima di arrivare alla chiesetta di San Rocco, dove il CAI Rapallo ha posizionato il pannello illustrativo.
Arrivati si segue la strada asfaltata che passa tra le abitazioni, notando dopo pochi metri il primi segnavia
e
.
Superato il caseggiato incomincia un piacevole percorso pianeggiante che costeggia il rio, dove si può vedere un antico mulino in ottime condizioni, chiamato il Mulino delle Streghe, e alcune case sparse con orto.
Passando sotto al ponte dell'autostrada la strada inizia leggermente a salire offrendo alcuni passaggi più ombreggiati. Arrivati davanti ad una grande casa contadina grigia, il percorso prosegue a sinistra direttamente sul greto del torrente che si deve attraversare per ritrovare poi di nuovo il sentiero che si inerpica tra le rocce per salire poi nel bosco.
Da qui si prosegue sempre in salita, seguendo i due segnavia, guadando ancora il torrente un paio di volte.
In due punti, in cui il sentiero è particolarmente stretto e un po' scosceso, il C.A.I. Rapallo ha installato delle catene per rendere più sicuro il passaggio.
Superata la sorgente del Tuia, si piega a sinistra per uscire dal bosco e arrivare sopra ad un nucleo di case in località Castrusso, dove è ancora presente un antico frantoio.
Proseguendo la salita si arriva presso i ruderi di un antico borgo denominato "Casette". Qui il sentiero si biforca: entrambe le direzioni conducono a Montallegro, ma per questo percorso si prosegue a sinistra, sulla via più breve.
Si rientra ora nel bosco per affrontare il tratto più ripido prestando attenzione al segnavia
, utile nei tratti dove la traccia diventa poco evidente a causa di alberi caduti e del passaggio di cinghiali.
Dopo circa 20 minuti si sbuca sulla mulattiera che si seguirà al ritorno.
Continuando a destra, con una scalinata in cemento si arriva presso la stazione della funiva, dove è presente anche un bar, con un gradevole spazio esterno.
Dalla carrabile si accede al viale alberato che porta ai piedi dell'imponente Santuario di N.S. di Montallegro (612 mt), passando davanti al primo hotel-ristorante della località, l'altro si incontra dopo il santuario, prosgeuendo a destra.
Per il ritorno, si parte dalla funivia e si scende lungo l'antica mulattiera che, nella prima parte, offre scorci panoramici sulla frazione di San Maurizio dei Monti per poi proseguire a tornanti nella leccetta.
Lungo il percorso, con segnavia
si incontra un rustico in pietra abbandonato, che può servire da riparo in caso di maltempo, prima di giungere ad una panchina dove fermarsi per ammirare il panorama.
Da qui si susseguono tratti più aperti a passaggi ombreggiati fino alle prime abitazioni in località Il Pellegrino , dove si incrocia la strada asfaltata che si segue a sinistra per pochi metri per riprendere poi il sentiero che continua a scendere a sinistra tra i muri di proprietà che celano belle case.
Arrivati alla piccola Chiesa di San Bartolomeo, si rimane sul tracciato pedonale, ora più stretto, che scende lungo Salita Montallegro avvicinandosi al centro abitato.
Il segnavia guida nel percorso tra i palazzi, incrociando due volte Don Minzoni, prima di scendere sulla Via Aurelia, poco dopo l' Auditorium delle Clarisse, e continuando a sinistra, tornare al punto di partenza per chiudere l'anello.
ERRATA CORRIGE: per un errore di stampa, nella seconda edizione nostra mappa cartacea è riportato il segnavia
anzichè
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