Una piacevole escursione che si snoda tra Val Fontanabuona e Val Trebbia, con andata e ritorno sullo stesso sentiero.
La partenza è da Barbagelata, frazione di Lorsica a 1115 mt. di altitudine, raggiungibile seguendo la SP 56 che sale dal Passo della Scoglina, il valico tra Val Fontanabuona e Val D’Aveto.
Parcheggiata l’auto nella piccola area sotto alla chiesa o lungo la strada, si sale accanto all’antica parrocchia, incendiata dai tedeschi nel 1944 e sostituita da quella più moderna edificata poco sopra nel 1972, per raggiungere il centro del borgo.
Seguendo i segnavia FIE
e
si percorre la strada a sinistra che passa tra le case per scendere sulla provinciale che però non si raggiunge per imboccare, pochi metri prima, il sentiero che sale a destra.
(All’inizio della provinciale c’è una fonte di acqua potabile)
Dopo l’iniziale salita piuttosto ripida, il tracciato si sviluppa in piano all’interno di una bella faggeta, intervallata da brevi aperture in cui la vegetazione si dirada, lasciando spazio a piacevoli vedute sulla vallata.
Dopo circa un chilometro di cammino, si arriva alla Cappelletta di Costa Finale, un bivio dove sono ancora visibili i resti di un’antica cappella.
Si tiene la sinistra per seguire il sentiero con segnavia
che dopo un tratto in piano circondato da piante di erica, che in primavera si colorano di rosa aggiungendo un tocco suggestivo al percorso, si scende alle poche case di Costafinale, alcune delle quali conservano ancora la struttura originaria.
Dal borgo si scende sulla strada e si segue per 300 metri a destra fino a località Cason da Basso (1065 mt.) dove, ben indicato da cartelli, si riprende il sentiero che corre parallelo alla strada, offrendo uno scorcio sull’omonima frazione prima di entrare nel bosco.
Superato un tavolo con panche, si inizia a scendere nel bosco per attraversare una bella faggeta e arrivare dopo un tratto più pianeggiante a Pian della Ca', una piccola area con tavolo e panche e un lavatoio.
Da qui, in pochi minuti, si attraversa il borgo, costituito da una manciata di case di campagna (c’è un rubinetto di acqua potabile), per arrivare ad una strada asfaltata che sale fino alla provinciale.
Si segue la carrabile, a destra, per pochi metri per abbandonarla quando si individua, a destra, una traccia che si allontana dalla strada e costeggiando un muretto a secco, scende nel bosco per immettersi nuovamente sulla provinciale più sotto.
Il segnavia sul guard rail indirizza sulla strada, in discesa, fino ai cartelli, a sinistra, che riportano al sentiero diretto alla Cappelletta della Via Crucis, una piccola cappella circondata dal bosco, dove è possibile sostare su panche con tavolo.
Si procede in discesa nel bosco, incrociando in più punti la carrabile, lungo la Via Crucis come testimoniano le edicole votive che punteggiano il percorso.
Man mano che si scende, le fronde degli alberi lasciano intravedere alcuni suggestivi scorci di Montebruno, dove termina la nostra escursione, presso il Santuario di Nostra Signora di Montebruno.
L’edificio ospita anche il Museo della Civiltà Contadina.
Oltrepassato il ponte medievale, si entra nel cuore del borgo della Val Trebbia percorrendo le piccole vie che si snodano tra le case per arrivare alla via principale dove non mancano i principali servizi e alcuni negozi artigianali, dove assaggiare i tipici canestrelli locali.