Un itinerario ad anello dal Passo del Biscia, il valico che divide la provincia di Genova da quella di La Spezia, senza particolari difficoltà che attraversa piccoli borghi prima di salire sulla vetta del Monte Baralucco.
Passo del Biscia è raggiungibile da Lavagna, seguendo la SP 33 fino alla rotonda "Settembrin" e poi, a destra, la SP 26; Dal lato di La Spezia, si esce al casello di Brugnato e si segue la direzione di Varese Ligure, da qui si prosegue sulla SP 57.
Al Passo c’è un comodo parcheggio
Lungo il percorso non ci sono fonti di acqua.
Il percorso inizia sul lato opposto del parcheggio con la sterrata che comincia dietro alla curva. I primi quattro chilometri scorrono agevolmente sulla larga strada sterrata che avanza con lievi saliscendi mostrando alcuni scorci sui paese della vallata di fronte e sulle vette che la separano dalla Val Graveglia.
Superata Cerreta, località che prende il nome dall’unica abitazione presente, si giunge ad un bivio dove si abbandona il sentiero principale che passa dal paese di valletti, per seguire la strada che sale a destra, incontrando La Villa di Valletti, piccolo nucleo di case, visitabile con una breve deviazione a sinistra.
Proseguendo in salita nel bosco, si incontrano alcuni rustici abbandonati prima di arrivare ad una casa, circondata da terreni coltivati, con vista sulla Val di Vara.
La strada rientra nel bosco e superata una bella casa in pietra, in località Le Moggie di Valletti, scende verso la carrabile che si segue a destra per salire a Sbaraglia, un gruppetto di case sparse in mezzo ai prati.
Ancora pochi metri in salita e si entra a Colle di Valletti (776 mt.), silenzioso borgo raccolto attorno all’antica chiesa della santissima Trinità, dove oggi vivono pochi abitanti ma che durante la Seconda Guerra Mondiale offrì rifugio a molti partigiani.
Posto consigliato per fare una sosta immersi nella tranquillità.
Da qui partono diversi sentieri, il nostro itinerario prosegue con la strada che sale a destra del pannello con la rete escursionistica, in direzione Cappella della Costa.
Oltrepassata la casa si entra nel bosco per salire lungo una larga sterrata che passa davanti, ad un’area pic nic con fontana (non assicurano acqua potabile), vicino a quel poco che rimane del Casun di Brichetti.
Si prosegue la salita nel bosco fino alla deviazione, a destra, per la Cappella della Costa, un’andata e ritorno sullo stesso sentiero per arrivare ad una bella piana attrezzata con tavoli e panche in legno e sotto la cappella con vista sulla Val di Vara.
Tornati sullo stradone principale, si continua a salire fino a raggiungere un palo con alcune indicazioni. Qui si ignorano le varie indicazioni per continuare a destra e salire verso il Monte Baralucco (1006 m), una vetta secondaria che si raggiunge con una breve ma piacevole salita.
Dalla cima si apre un’ampia visuale sulla vallata, con un bellissimo scorcio sul vicino Monte Verruga. Tornati all’incrocio, si segue il tracciato in direzione di "Fontana da Segà" uno stretto sentierino in terra battuta che avanza in piano, con tratti in lieve salita, verso la pineta arrivando alla fontana (1020 mt), dove un cartello non garantisce la potabilità dell’acqua.
Il sentiero, caratterizzato da alcuni roccioni, sale in pochi minuti a Colla delle Matite (1028 mt) dove un cartello indica la direzione per tornare al Passo del Biscia.
Il paesaggio ora cambia, il sentiero infatti ora scende dolcemente in una pineta per congiungersi con con il sentiero dell’Alta Via delle 5 Terre, su una strada sterrata dove sorge una piccola casa bianca, adibita a rifugio della forestale.
Sotto alla pineta c’è un’ ombreggiata area pic nic.
Seguendo l’ampia sterrata, che regala notevoli scorci panoramici sul Monte Porcile, in circa 15 minuti, si ritorna al Passo del Biscia.